1 Gestione emergenze e rischi sul territorio – connettività tra cittadini e PA nella gestione rapida delle emergenze

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Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  claudia 1 anno, 11 mesi fa.

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    Redazione AdVeneto 2020
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    Sintesi delle idee e delle proposte emerse dall’incontro del 27 febbraio 2017 Smart communities: Il digitale per la tutela e per lo sviluppo dei territori

    La normativa di riferimento per la Protezione Civile e la necessità di azioni di sistema.

    Esistono già le linee guida e/o le direttive per procedure, modelli di riferimento, forse non pienamente utilizzate o utilizzabili soprattutto se pensate su piccolissima scala. In questo senso, i processi aggregativi tra PPAA, in particolare i piccoli Comuni, diventano importanti e devono funzionare. Vanno quindi riconsiderate, soprattutto uniformate nei processi e nei sistemi, le attuali forme aggregative per renderle più “performanti”.

    Serve: un sistema di aggregazioni per gestione in forma aggregata i servizi; modelli e regole tecniche per la gestione dei dati; coordinamento regionale, sia di sistema sia di regole.

     

    Piani di protezione civile e gli attuali sistemi di gestione. Non c’è uniformità nei piani comunali con una specifica criticità riferita ai livelli di sicurezza definiti nelle aree “di prossimità/contiguità” tra diversi  Comuni. In termini di sistemi attivi, esistono già delle esperienze significative, come la piattaforma attiva a Belluno e Treviso, con reportistica e viste utili per la protezione civile. I dati gestiti sono validati dal fornitore del dato (Anagrafe, ARPAV, etc.). Serve tuttavia un ruolo regionale per formalizzare procedure univoche per la gestione e l’aggiornamento del dato, da parte di tutti gli attori coinvolti (in primis i Comuni). In parallelo, i sistemi devono essere tarati al meglio, soprattutto sulla capacità di riconoscere rischi preventivi.

     

    I dati. Esistono banche dati uniformate a livello provinciale che possono essere delle best practice da replicare e portare come base per i servizi ai cittadini e ad altri operatori. Servono forse degli standard per poter lavorare sul front-end dei sistemi.

     

    La comunicazione e la fruizione. La conoscenza dei dati e dei piani da parte dei cittadini è ridotta, le iniziative di diffusione possono essere incrementate sia in termini di azioni informative e sia di pubblicizzazione.

    Da considerare anche l’importanza di far giungere le informazioni di interesse, soprattutto in caso di necessità ed emergenza, alla popolazione presente sul territorio, non solo residente (ad esempio, turistica, di passaggio).

    La gestione e prevenzione del rischio, infine richiede un’attività di formazione/informazione preventiva, per preparare la popolazione a gestire l’emergenza. In questo processo informativo, intervengono sia tecnologie sia il sistema formativo pubblico e territoriale.

    La divulgazione dei piani ai cittadini deve avvenire in varie forme, come lo è già in parte, soprattutto dando accesso diretto all’informazione fruibile, in una logica di servizio, non tanto al dato tecnico che richiede invece di essere interpretato.

     

    Sicurezza e disponibilità dei sistemi

    Va garantito l’accesso e la disponibilità dei dati, anche in caso di emergenze. Diversamente, anche i milgiori sistemi di gestione del dato perdono di efficacia.

    La resilienza dei sistemi, forse difficile a livello regionale, potrebbe essere più facile da implementare se l’architettura viene distribuita (e ridondata) sul territorio.

     

    Contribuzione del cittadino alla raccolta dei dati

    Esistono esempi di portali per le segnalazioni per la difesa del suolo. Le segnalazioni pervengono all’ufficio del rischio che le valuta e le smista. Sono sistemi “limitatamente aperti”, verso il personale qualificato. Servono strumenti e modelli di “moderazione” delle segnalazioni per garantire un’alimentazione di qualità. Per i professionisti, potrebbero essere previsti dei protocolli specifici di segnalazione.

  • #3641

    claudia

    Buongiorno, citando il repertorio di app già attive ma non conosciute, vi presento Shelly, lanciata sugli store a fine 2015 e scaricabile in tutta Italia. L’app conta al momento più di 20 mila utenti.
    Shelly è una Community di persone che, attraverso le segnalazioni anonime, geolocalizzate e in tempo reale dei propri utenti, condivide informazioni di sicurezza e di utilità vicino alla posizione in cui ci si trova o nei pressi dei luoghi all’utente più cari.
    L’obiettivo di Shelly, scaricabile gratuitamente, è quello di permettere di far parte di una Community di persone che, grazie alla geolocalizzazione e alla condivisione di informazioni, avverte l’utente in tempo reale su situazioni di utilità pubblica o di sicurezza nella zona in cui si trova . L’utilizzo di “Shelly” è molto semplice : ogni volta che si entra nell’applicazione si visualizza la mappa della zona in cui ci si trova e si viene immediatamente aggiornati di ciò che sta accadendo attorno a noi. L’utente a questo punto può sia inviare che ricevere segnalazioni anonime di sicurezza le quali saranno posizionate sulla mappa condivisa e notificate a tutti coloro si trovano in quella specifica zona. E’ importante sapere che il GPS sia abilitato anche se non si sta utilizzando l’app e quindi l’utente sarà sempre avvertito del pericolo, così che l’accesso e la disponibilità ai dati è attiva anche in situazioni di emergenza . Le segnalazioni che il privato cittadino può effettuare sono molteplici e riguardano la vita quotidiana dei cittadini: dalla viabilità alle allerta meteo, dai furti recenti alle truffe, dagli atti vandalici a i rifiuti abbandonati, dai bocconi avvelenati agli animali smarriti, dagli oggetti persi a quelli ritrovati, ecc…
    Lo scopo e le evoluzioni dell’app mirano in particolare a fare in modo che le persone, i singoli cittadini, possano partecipare attivamente alla cura della propria città e ad aumentare una sensibilizzazione diffusa rispetto al senso civico e al bene comune, in un’ottica sempre maggiore di rete tra cittadini e Pubblica Amministrazione.
    Lo scorso settembre siamo stati invitati dal Comune di Trento a presentare il progetto a Smart City Week Trento, con l’occasione abbiamo portato con noi alcuni dei nostri partner, associazioni di volontariato di carattere locale e nazionale che si occupano di supportare le Amministrazioni nel contrastare microcriminalità ed il degrado, la lotta ai bocconi avvelenati e la diffusione di notizie di pubblica utilità in maniera smart. I rappresentanti hanno parlato della loro esperienza nell’utilizzare l’app e nel fare rete per migliorare la qualità della vita nelle città (http://www.smartcityweek.it/Programma/Mappa-Eventi/Shelly-app-Come-tecnologia-e-collaborazione-contrastano-microcriminalita-e-degrado-partendo-dal-cittadino).
    Stiamo già portando avanti delle partnership con l’Unione Montana Comelico e Sappada (BL) e il Comune di Trento, dando la possibilità alla Pubblica Amministrazione, in collaborazione con le forze dell’ordine, di usufruire gratuitamente delle informazioni raccolte nel database della Community e allo stesso tempo di poter caricare segnalazioni certificate di pubblica utilità per il cittadino. In effetti, per motivi di privacy , le segnalazioni dei privati cittadini sono anonime tra di loro, ma visibili dai proprietari del server con nome, cognome e tra poco numero di cellulare dell’utente, al fine di poter garantire una maggiore veridicità e affidabilità delle informazioni condivise e ridurre al minimo il rischio di falso allarme tipico di altri mezzi di informazione, come WhatsApp e Facebook . Le segnalazioni certificate vengono effettuate da delle “sentinelle” di fiducia scelte direttamente dall’Amministrazione o dall’Ente , a cui viene attribuito uno specifico codice alfanumerico: ogni segnalazione da loro fatta inserendo il codice, porterà il logo e il nome del gruppo stesso, visibili da tutta la Community . L’obiettivo di Shelly infatti non è unicamente quello di creare nuovi servizi, ma soprattutto quello di rendere più performanti servizi già a disposizione del cittadino.
    Quindi nella collaborazione di Shelly con la Pubblica Amministrazione, da una parte vi è il vantaggio per il cittadino di poter contare non solo su uno strumento che gli permetta di segnalare i possibili interventi da fare, e in taluni casi di poterli correggere lui stesso, ma di avere anche la certezza che vi sia dall’altra parte un’istituzione disponibile a rispondere a quel reclamo :
    • segnalazioni di rifiuti abbandonati (distinte per tipologia di rifiuto: generico, tossico, pericoloso completi di descrizione ed immagini)
    • degrado (possibilità di segnalare gli atti vandalici completi di descrizione ed immagini)
    • creazione di un’interfaccia per indirizzare eventuali segnalazioni di furti e reati alle forze dell’ordine preposte
    • possibili zone disseminate di bocconi avvelenati pericolosi per animali e/o ricerca o ritrovamento di animali perduti
    • segnalazioni e ricerche di persone scomparse (anziani/ bambini)
    • segnalazioni e ricerche di oggetti smarriti e ritrovati

    Allo stesso tempo i vantaggi per le amministrazioni pubbliche di collaborare con una smart-community si possono riassumere in:
    • Poter utilizzare la geolocalizzazione e l’immediatezza della comunicazione data dalla “real time notification” tra cittadino e cittadini, tra cittadino e comune e tra comune e cittadini (comune compresa la Polizia Municipale, Protezione Civile ed anti Enti preposti) con vantaggi soprattutto in termini di tempestività: incidente stradale, occupazione di suolo pubblico e lavaggio strade, indicazioni di viabilità e parcheggio privilegiate per eventi particolari (mercatini, festival dell’economia, ecc..), possibilità di inviare notifiche agli utenti per area personalizzabile a zona (ad es. utenti che si trovano nel comune di Trento), possibilità di poter inserire dei Pin personalizzati di utilità pubblica sulla mappa sia permanenti che per un periodo di tempo (ad es. eventi, frane, avvisi di interruzione di energia elettrica o acqua, viabilità modificata, farmacie di turno, etc.) .
    • Possibilità di tenere sotto controllo le segnalazioni fatte sia dagli utenti certificati dal Comune, sia dai privati, che dai portatori di interesse e di intervenire in quelle fatte dai singoli privati . Il Logo del Comune sulle segnalazioni, oltre che garanzia di affidabilità, è anche un buon mezzo pubblicitario per l’ente .
    • Possibilità di fare analisi statistiche per la prevenzione: con l’inserimento del codice pin PRIMA&DOPO, l’ente avrà la possibilità di far toccare con mano ai cittadini l’intervento di bonifica fatto.

    http://www.shellyapp.co

    CLAUDIA SOPPELSA

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