3 Sistemi di collaborazione tra le Pubbliche Amministrazioni

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    Sintesi delle idee e delle proposte emerse dall’incontro del 3 marzo 2017 La pubblica amministrazione digitale

    Inquadramento:

    Il Digitale ha un impatto sempre più vasto nei confronti dei cittadini ed il Codice dell’Amministrazione Digitale impone all’Art 2 “Lo Stato, le regioni e le autonomie locali assicurano la disponibilità, la gestione, l’accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell’informazione in modalità digitale e si organizzano ed agiscono a tale fine utilizzando con le modalità più appropriate le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.” e di seguito “Le disposizioni del presente codice si applicano alle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nel rispetto del riparto di competenza di cui all’articolo 117 della Costituzione ..

    Pertanto la Regione Veneto ha organizzato da tempo le azioni previste tramite l’organizzazione leggera dei Centri di Supporto Tecnico distribuite in maniera diversa nel territorio Regionale che assolvono funzioni diverse (Supporto Tecnico Operativo, Supporto Formativo, ..).

    Da tempo sono state rese disponibili applicazioni quali ad esempio MyPortal, MyExtranet e, successivamente, si sono unite applicazioni di varia portata MyPay, MyPivot e molte altre sono in preparazione MyPa …

    Si nota in questo progredire come l’impellente necessità di omogenizzazione si scontri con la presenza di realtà operative diverse e soprattutto conoscenze almeno differenti fra uffici di Pubbliche Amministrazioni.

    Il paradigma dello scambio di informazioni (dirette) fra PA e di una semplice e omogenea disponibilità di informazioni da parte del cittadino è oggi agevolato da sistemi e regole (WebService – Porte di Dominio) che, se correttamente applicate, garantiranno un buon risultato alle iniziative in corso.

    • Quali sono le Vs esperienze in merito i punti di forza e di debolezza delle iniziative portate avanti dalle Vs realtà che vedono come punto qualificante la collaborazione fra le P.A.?
    • Ritenete utile sviluppare forme specifiche di collaborazione su temi già presenti o da inserire nell’ambito delle iniziative in corso?
    • Ritenete che la FORMAZIONE del PERSONALE sia uno strumento idoneo a garantire il buon esito delle iniziative o piuttosto ritenete che solo con una rigida applicazione di norme e protocolli si possa ottenere un risultato valido nella gestione della PA?
    • Ritenete condivisibile, nell’ambito della collaborazione tra le P.A., il progetto Raggruppamento CED quale punto di forza sia per l’omogeneizzazione delle procedure sia per la messa a disposizione di tutte le P.A. delle migliori sinergie presenti sul territorio?

     

    Sintesi dei punti emersi

    • Problema del trasferimento delle competenze
    • Abbiamo parlato di governance e di processi e quindi di regole e di linee guida di interscambio e
      comportamento per tutti per poter lavorare e questi temi sono indipendenti dal software.
    • Creare sistemi di interconnessione
    • Dare sostegno ai piccoli comuni, l’80% dei comuni non possono avete personale e competenze al
      loro interno
    • Governare le sovrapposizioni, gli sprechi che i piccoli comuni fanno per risolvere i loro problemi di
      gestione informativa e informatizzata
    • Pensare ad un ruolo diverso dei CST
    • Città metropolitana può essere un modello di come gestire i servizi per il territorio
    • Elemento fondamentale è la condivisione, la formazione, chi promuove all’interno di un’organizzazione è difficile che diffonda tanto quanto può farlo uno che viene da un’amministrazione diversa. Arriviamo da realtà frazionate che hanno difficoltà ad essere formate e
      informate. Il fatto di avere ipotesi, di aggregare i CED per dare servizi a chi non ha possibilità di
      gestire servizi, può dare quel quid che fa convergere.
    • Citato più volte il progetto RA.CE come nucleo di partenza
    • Va ripensata la governance generale, è utile definire un ambito comune per semplificare la
      convergenza. Nella Agenda Digitale bisognerebbe scrivere i principi e non entrare troppo nello
      specifico per non vincolarci, con delibere che definiscono gli standard per lavorare.
    • Gli operatori della PA si conoscono da anni, la collaborazione può partire dalla fiducia reciproca
      quindi il problema maggiore è trovare regole e modalità reali.

     

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