1 Smart road e pianificazione strategica delle opere pubbliche: infrastrutture 4.0

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    Redazione AdVeneto 2020
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    Sintesi delle idee e delle proposte emerse dall’incontro del 6 febbraio 2017 Infrastrutture, trasporti e mobilità: le nuove sfide del digitale

    Inquadramento:

    A fronte di una rapida evoluzione della tecnologia e della necessita di adeguare le principali strade con strumenti che rispondano alle esigenze degli utenti sempre più tecnologici e con più strumenti digitali a disposizione (es. richiesta di dotare di wifi le autostrade ma anche le vie secondarie) emergono esigenze di rilevamento dei fabbisogni e un attento studio del mercato digitale applicato al sistema della mobilità. Emergono inoltre

    • Carenza di infrastrutture (sia dati sia energia elettrica) nelle strade regionali e provinciali al di fuori della rete autostradale dove è già presente una rete via cavo
    • Difficile dotazione di centraline nelle strade minori
    • Dotazione delle principali vie di collegamento di sensoristica per il monitoraggio del traffico.

    Idee e proposte:

    • Carente infrastrutturazione per ricarica mezzi elettrici
    • Data la presenza del decreto SINFI – Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture si propone di ipotizzare che le nuove infrastrutture vengano adeguate al catasto prevedendo ad esempio sensoristica, colonnine per la ricarica elettrica, ecc
    • Importante ricorrere alla user experience per analizzare preventivamente le esigente dell’utente in strada anche prima di progettare una nuova infrastruttura
    • Ruolo dei dati, in particolare open data, per migliorare l’esperienza utente e fornire servizi avanzati
    • Open data per capire la mobilità attuale e formare politiche di controllo
    • Open data come azione di prevenzione
    • Problema di validazione degli open data che deve essere coerente con uno schema comunicativo e non deve creare situazioni di allarmismo per corretta valutazione (es. rischio frana)
    • Rischio elevato di strumentalizzazione dei dati sul traffico
    • Cambiano gli obiettivi e la modellazione: molti strumenti sono già a disposizione grazie al contributo dei cittadini, ma il cittadino che da il dato vuole ottenere anche il riscontro per quanto fornito con un ulteriore dato (ricompensa)
    • Utile un sistema di feedback da parte dell’utente come elemento di restituzione del fatto di aver contribuito alla cosa pubblica
    • Importanza del processo di pianificazione strategica su cui impatta l’uso della sensoristica, dei social media, del mobile ecc (es. pensiamo all’uso di app user centred come Waze o Google Maps)
    • L’utente è il principale fornitore di informazioni
    • Riduzione dei costi di rilevazione con la continua partecipazione (aumenta in modo naturale il campione) degli utenti che mette in discussione il ruolo della partecipazione
    • Problema di regolazione dell’accesso alle informazioni (spesso in capo a monopolisti come Google)
    • Le nuove fonti di informazione impattano a livello tattico-operativo con una azione diretta sul trasporto locale.
    • Trasferimento del modello IT dal trasporto stradale al trasporto pubblico e multimodale (se non ho un modello di tariffazione integrata non posso avere un sistema IT integrato)
    • L’obiettivo non deve più essere la pianificazione ma l’ulteriore dotazione delle infrastrutture viarie con nuovi servizi che rispondano alle esigenze degli utenti (es wifi, colonnine e stazione ricarica, o antenne sulle dorsali per ottenere nuove informazioni)
    • L’utente richiese oggi una maggiore sicurezza sulle strade e informazione su dove sta viaggiando con indicazioni stradali chiare del punto in cui si trova per lanciare un allarme in caso di bisogno
    • Importanza del dato georeferito (regionale e multicanale)
    • Pensare in futuro a un fascicolo del guidatore come esiste in sanità il FSE

     

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