2 Vivere il patrimonio culturale digitalizzato.

Home 2 Forum La valorizzazione del patrimonio culturale attraverso il digitale 2 Vivere il patrimonio culturale digitalizzato.

Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Chiara 2 anni, 1 mese fa.

<- Torna al Forum: La valorizzazione del patrimonio culturale attraverso il digitale
  • Autore
    Articoli
  • #2949
    Foto del profilo di Redazione AdVeneto 2020
    Redazione AdVeneto 2020
    Amministratore del forum

    Sintesi delle idee e delle proposte emerse dall’incontro del 13 febbraio 2017 Quali opportunità per la valorizzazione del patrimonio culturale e delle produzioni culturali creative attraverso il digitale

    Inquadramento:

    Sono stati lanciati degli spunti di riflessione per avviare i contributi.

    • modalità che garantiscono accesso a un patrimonio non immediato
    • far conoscere il materiale che ognuno conserva nel proprio territorio

    Idee e proposte:

    • strumenti e nuove tecnologie digitali possono consentire di intercettare anche un patrimonio culturale in aree secondarie e non centrali fornendo nuove opportunità di promozione
    • coordinamento fra fondi (PSR e FESR, FSE) per consentire una cooperazione e integrazione delle fonti di finanziamento
    • necessità di riqualificazione professionale del personale in ambito culturale in materia di comunicazione e marketing digitale
    • difficoltà a rendere fruibile il contenuto ai ragazzi
    • usare la realtà immersiva per creare un’atmosfera e rendere l’utente attivo
    • importante mantenere nella cultura l’esperienza con le persone perché non può essere creato un solo rapporto digitale con il visitatore/utente
    • Il digitale deve essere strumento di attrazione ma non prescinde da presenza fisica (es. esperienza delle guide nel raccontare un luogo)
    • il digitale consente di far conoscere anche contenuti culturali e spazi espositivi nascosti (es. musei all’interno di contesti universitari) e meno accessibili per motivi orari (es. palazzi chiusi nel we perché sedi universitarie che non hanno personale sufficiente per la gestione straordinaria)
    • il virtuale nel museo deve essere scisso dal progetto originale: l’attrazione generata dall’eccesso del digitale non fa vedere all’utente i reali oggetti museali (la realtà virtuale sostituisce l’oggetto del museo)
    • da parte dei musei vi è l’esigenza di come comunicare ai giovani per fornire una formazione adeguata in tema culturale
    • Obiettivo dei musei è di essere più narrativi e meno tecnici (alcuni musei hanno eliminato le didascalie e le hanno sostituite con una narrazione con strumenti digitali)
    • L’archeologo deve essere un mediatore verso l’esterno
    • Difficoltà nella gestione dei social network per mancanza di controllo di quanto viene pubblicato dagli utenti (che va di pari passo con la mancanza di competenze digitali degli operatori)
    • La domanda di visitazione e nuove proposte culturali in particolare per il we c’è online ma a fronte della domanda non c’è una adeguata offerta e non è unitaria (un unico portale e social ben strutturati)
    • Sarebbero utili figure come gli Animatori digitali proposti dal MIUR in ogni scuola anche in ambito culturale (MIBACT )
    • Importante stimolare l’utente che visita fornendo diverse modalità di fruibilità (es. QR code associati alle opere per consentire un personale approfondimento dal parte dell’utente)
    • I social media non sono uno strumento da riempire: necessario stabilire il valore che si vuole trasmettere e quali i contenuti (serve la relazione con il luogo)
    • Gli strumenti digitali sono soggetti a una rapida obsolescenza
    • Prima di intervenire sul digitale è importante contestualizzare gli strumenti che già esistono e prima ancora vanno considerate le esigenze di manutenzione di cui hanno bisogno musei e centro culturali
    • I Fablab del Veneto stanno proponendo progetti e percorsi sensoriali (riproporre modellini per non vedenti) perché il digitale non è solo social network e realtà aumentata ma anche stampa 3D.
  • #3534

    Chiara

    BUONGIORNO. Con il progetto Fse Muvere -Musei (SCIENTIFICI) Veneti in Rete stiamo lavorando su QUESTI AMBITI, in PARTICOLARE:
    -promuovendo un’idea di Museo PARTECIPATIVO, con contenuti user GENERATED
    -GAMIFICATION rivolta ad un target giovane e adulto
    -Rete tra MUSEI, fondazioni, ASSOCIAZIONI, cooperative e soprattutto Icom per una promozione integrata
    -Proposte DI engagement attivo dei Musei nel percorso formativo, con rapporti diretti con le scuole tesi a promuovere l’esperienza museale come momento di rafforzamento di conoscenze, ma soprattutto di acquisizione di inedite competenze TRASVERSALI
    -Musei come spazi di socialità “Smart”

    Se adeguatamente valorizzato, il patrimonio culturale veneto può promuovere forme diversificate di turismo sostenibile e avere un grande impatto sull’economia della regione!

<- Torna al Forum: La valorizzazione del patrimonio culturale attraverso il digitale

Il forum ‘La valorizzazione del patrimonio culturale attraverso il digitale’ è chiuso a nuove discussioni e risposte.

facebook
twitter