Capitale umano e competenze digitali

Agenda Digitale del Veneto 2020 - competenze digitali

Premesse e Obiettivi

 
All’interno dell’Agenda Digitale del Veneto, quello delle competenze è un tema fondamentale e trasversale: ogni investimento a livello di infrastruttura o a livello di servizi rischia di essere inefficace se non viene accompagnato da una crescita diffusa delle conoscenze, delle competenze e delle abilità necessarie per far sì che le nuove tecnologie informatiche si traducano in autentici processi di innovazione sociale.

In questo, il sistema universitario veneto unitamente agli altri attori dell’alta formazione possono essere non solo luoghi privilegiati dove progettare e sperimentare nuovi percorsi formativi orientati a costruire professionalità avanzate, ma anche attori di iniziative in collaborazione con le pubbliche amministrazione e con il sistema delle imprese volte a far sì che l’intero territorio regionale sia in grado di metabolizzare l’innovazione tecnologica in atto senza abbandonare a se stessi quei settori che con più fatica riescono ad adeguarsi a ritmi di cambiamento sempre più esigenti e che più facilmente possono perdere competitività.

Alla luce di queste premesse, gli obiettivi generali possono essere così sintetizzati:

  • Investire sul cittadino, sulle aziende e sulla PA con opportunità di formazione continua per ridurre il gap digitale sia a livello personale che nelle organizzazioni
  • Creare una sintesi di competenze: trasversali / soft e verticali / tecnologiche.
  • Anticipare (non rincorrere) i trend emergenti, in particolare Cloud, IoT, Data-Analytics e Open Data, con attenzione agli aspetti legati alla Security e alla Privacy

Dal punto di vista metodologico, è importante adottare un approccio multilivello (o meglio ancora multidimensionale), modulando le azioni sia relativamente alle tre dimensioni (Infrastrutture – Dati – Empowerment) sia alle tre tipologie di target (cittadino, imprese, PA).

 

Azioni

 
Cittadini

L’attività di empowerment dei cittadini rappresenta un tema di estremo interesse e può prevedere due livelli di intervento:

  • Attività formative di base, attività di formazione al Coding e al Computational Thinking (CoderDojo, Ca’FoscariDigitale, ecc.). Progetti di Alternanza Scuola-Lavoro per il potenziamento di competenze digitali.
  • Attività di formazione avanzata; le iniziative presenti presso le università (due esempi: il nuovo corso in Digital Management di Ca’ Foscari, e la laurea magistrale in Data Science di UniPD) possono rappresentare esempi di collaborazione tra Università e imprese, da ripetere ed estendere agli altri ambiti tecnologici emergenti: Security, Cloud Computing, IoT.

 

Pubblica Amministrazione

L’aumento dell’età media dei dipendenti pubblici assieme al blocco del turn-over non favoriscono la diffusione di conoscenze e competenze digitali nell’ambito della pubblica amministrazione, e questo è particolarmente sentito nei contesti organizzativi di minori dimensioni. Per questo è necessario pensare ad azioni di accompagnamento e formazione dei dipendenti pubblici in ambito digitale, interventi rivolti a favorire lo scambio delle buone pratiche e strettamente collegate a soluzioni, strumenti e metodologie. Verrà dato seguito a due importanti progetti promossi dalla Regione Veneto come e-Governance (il sistema di collaborazione che viene utilizzato da più di 500 enti e 1200 operatori) ed il sistema SPAC (la comunità per lo sviluppo condiviso di soluzioni software tra le Pubbliche Amministrazioni).

Altri due temi di approfondimento possono essere:

  • Open Data Exploitation, individuazione di policies e procedure per la gestione ed utilizzo di Open Data, e di “cassette per gli attrezzi” per la realizzazione di software applicativi che traducano i dati aperti prodotti dalle pubbliche amministrazioni in servizi per aumentare la competitività delle imprese.
  • E-government platforms, potenziamento delle piattaforme di e-government legate ai pagamenti telematici, all’archiviazione digitale, alla formalizzazione dei procedimenti e istanze, alla standardizzazione dei formati dei documenti.

 

Imprese

L’adozione diffusa del digitale nel mondo delle imprese, in particolare in quelle di piccole e medie dimensioni, passa necessariamente per la diffusione delle competenze digitali nei contesti aziendali. In particolare si propongono alcune azioni prioritarie:

  • Sostegno allo SMACT Competence Center. E’ il Centro di competenza in fase di progettazione da parte degli Atenei del nord-est all’interno del Piano Nazionale Industria 4.0 per mettere in relazione le imprese con gli attori dell’innovazione e con gli investitori. La focalizzazione sulle tecnologie SMACT acronimo per Social networks, Mobile platforms & apps, Advanced analytics and big data, and Cloud Tecnologies rappresenta il punto di equilibrio tra le competenze disponibili presso le università partecipanti, i desiderata espressi dagli stakeholders, e le linee di indirizzo concordate con il Governo. Posto che il Competence Center si qualifica come un centro per favorire l’innovazione di impresa nelle aree dello Smart Manufacturing è evidente che la capacità del centro di incidere sui processi e sulle strategie aziendali è anche funzione del grado di formazione delle imprese, a tutti i livelli – dal management agli operatori- sui temi della trasformazione digitale. L’allineamento delle politiche regionali sullo sviluppo delle competenze in questo campo – con l’attivazione di linee di finanziamento per dottorati industriali, voucher per la formazione, progettualità da sviluppare presso il Competence Center – avrebbe evidentemente un grande impatto e capacità di moltiplicare l’efficacia dell’investimento.
  • Progetto formativo organizzato in collaborazione con il MIT di Boston di specializzazione nell’ambito dei laboratori digitali, indirizzato in particolare ai makers della rete dei Fablab del Veneto.
  • ICT per Turismo e beni culturali. Il turismo e i beni artistici sono una risorsa preziosa per la Regione Veneto, ma con un potenziale ancora inespresso a causa di un approccio poco sistemico che non ha ancora saputo cogliere le opportunità che la cultura digitale già offre per ottimizzare la gestione dei flussi, per migliorare la qualità dei servizi, per valorizzare siti di grande interesse ma esclusi dai circuiti tradizionali, per integrare i circuiti museali e migliorare la fruizione da parte dei visitatori, ecc. Sono necessarie azioni mirate di empowerment degli operatori del settore turistico, che potrebbero vedere come attore principale il CISET, centro internazionale di economia del turismo, di cui la Regione è socio fondatore e partner.

 

ICT Gender Gap Reduction

Le competenze in area ICT sono nei fatti quasi ad esclusiva pertinenza maschile, a seguito di stereotipi culturali che indirizzano ancora le ragazze a percorsi formativi legati alla cura della persona e solo i maschi a percorsi di tipo tecnologico. Azioni specifiche orientate a ridurre il “differenziale di genere” in ambito ICT possono dare maggiori opportunità in termini occupazionali e migliorare la competitività giacché in ambienti di lavoro misti l’affinamento delle competenze trasversali (team-working e skills di comunicazione) è grandemente facilitato.

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