Digitale nell’agrifood

Agenda Digitale del Veneto 2020 - digitale per l'agrifood

Premessa e obiettivi

 
L’agricoltura è un settore fondamentale per la produzione del PIL del Veneto, ed è una delle regioni in cui l’agricoltura, con il suo indotto e le sue interazioni, ha maggiore peso nello sviluppo economico. Le applicazioni del digitale in agricoltura presentano enormi potenzialità a sostegno del reddito dell’azienda, della qualità delle produzioni, della salvaguardia del consumatore e della tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. La Regione Veneto ha investito nel digitale in agricoltura fin dal 1980, costruendo un sistema informativo che si è progressivamente sviluppato in relazione alle mutevoli esigenze e opportunità. Si è così costruita un’anagrafe del settore primario, alimentata dai dati dei fascicoli aziendali, in grado di fornire per ciascun soggetto i dati anagrafici di base, i titoli, l’unità tecnico economica con superfici, colture, macchine, attrezzature, fabbricati, allevamenti, ecc.

Negli ultimi anni si è acquisita sempre più la consapevolezza che il settore primario fornisce servizi ecosistemici fondamentali e insostituibili, contribuendo alla tutela del territorio, alla qualità ambientale e alla conservazione di un patrimonio culturale che deriva dalla storia e dalle tradizioni della popolazione veneta.

Per quanto detto, la strategia digitale per il Settore Primario della Regione del Veneto per i prossimi anni si deve articolare in iniziative rivolte alle aziende agricole e ad azioni per il monitoraggio, la salvaguardia e la valorizzazione del territorio rurale. Le applicazioni di scala aziendale e quelle di scala territoriale devono inoltre essere messe a sistema, sviluppando un ciclo virtuoso che coinvolga anche il mondo della ricerca in modo da acquisire e condividere informazioni in tempo reale.

Gli obiettivi specifici delle iniziative a supporto delle imprese agricole si possono articolare in:

  • garantire l’accesso e il supporto alla rete a banda larga e ultra larga nelle zone rurali (coerentemente con il primo driver);
  • iniziative a supporto della gestione delle aziende agricole
  • sviluppo di strumenti e tecnologie per migliorare l’efficienza delle produzioni
  • diffusione di nuove tecnologie emergenti e future
  • iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio agro-alimentare
  • sviluppo di azioni sinergiche con altri settori strategici per lo sviluppo digitale (es. cultura, formazione, territorio).

 

Azioni

 
Trattamento del dato: proprietà, qualità, sicurezza, uniformità

In un contesto di sostenibilità della produzione (allevamento e coltivazioni) nel tempo e di intensificazione (verticalizzazione), la gestione del dato è importante per l’efficienza nel settore, per ridurre sprechi e per una conseguente comunicazione di efficienza ed efficacia verso il mercato. La partecipazione al processo di raccolta, condivisione e accesso ai dati di settore va spinta attraverso un sistema di feedback verso le aziende, così da rendere evidenti le opportunità e i benefici dei sistemi di raccolta dati rispetto alla condivisione dei dati. E’ però indispensabile definire la proprietà del dato e la responsabilità della sua gestione, soprattutto quando si ha a disposizione una significativa mole di dati (Big Data). Va migliorato il sistema di gestione sia in termini di back-up (disaster recovery) e continuità di servizio, sia di disponibilità e accesso ai dati (cloud computing). E’ importante anche garantire uniformità e coerenza dei dati sugli stessi operatori/aziende.

 

Razionalizzazione e semplificazione dei procedimenti attraverso le ICT

La de-materializzazione dei procedimenti e l’utilizzo delle tecnologie ai fini di strutturare i sistemi di gestione e di controllo incidono nel rapporto tra impresa e PA. Le azioni cantierabili riguardano la dematerializzazione dei documenti, l’eliminazione del fascicolo cartaceo, la firma digitalizzata. I sistemi informativi vanno aggiornati sfruttando le nuove tecnologie e i nuovi software e armonizzati.

 

Trasparenza amministrativa e disponibilità delle informazioni

Una funzione importante per la PA è quella di dare notizia, pubblicare, consentire di conoscere e sapere, rendere fruibili bandi e avvisi, documenti strumentali a servizi per impresa e consulenti, dare informazioni per sottoporre domande e progetti. Oltre ai canali ufficiali (sito web della Regione Vento) è indispensabile sviluppare strumenti e tecniche di comunicazione efficienti, per fare in modo che il fruitore venga raggiunto dalla notizia piuttosto che debba cercarla.

 

Prodotti informativi a sostegno dei processi produttivi

Sono disponibili svariati software e sistemi di supporto alle decisioni (DSS, Digital Support System) per l’assistenza all’agricoltore nelle scelte colturali (es. modelli di previsione di gelate tardive, di emergenza delle piante infestanti, di sviluppo di malattie fungine, di fabbisogni irrigui, di accessibilità ai campi per la distribuzione dei reflui zootecnici etc.), che potrebbero portare indubbi vantaggi per intervenire nei tempi e nei modi appropriati. Si potrebbe così ottenere un miglioramento dell’efficienza aziendale dell’uso delle risorse (risparmi di acqua, fertilizzanti, antiparassitari…) con conseguente beneficio economico per l’imprenditore e ricadute ambientali favorevoli. Gli strumenti però sono spesso sviluppati da enti differenti, con variabile attendibilità scientifica e differente livello di complessità che ne rende difficile l’utilizzo da parte degli agricoltori.

 

Nuove tecnologie: agricoltura di precisione, droni

L’agricoltura di precisione è ancora poco diffusa (analisi sul campo, rilevazione), anche presso le aziende di grandi dimensioni. Deve essere sviluppato un sistema di adattamento delle tecnologie alle dimensioni medio piccole, caratteristiche delle aziende venete. Servono iniziative di divulgazione della tecnologia oggi innovativa e consulenza specialistica, nonché misure per favorire l’adeguamento del parco macchine. L’impiego dei droni rappresenta una soluzione funzionale all’agricoltura di precisione, consentendo di effettuare il monitoraggio del sistema suolo/pianta in tempi veloci e con costi sostenibili.

 

Comunicazione per la valorizzazione dei prodotti e dei servizi

L’agricoltura del Veneto non produce “semplicemente” alimenti, ma prodotti di qualità, tipici, fortemente radicati nel territorio, con un grande bagaglio di tradizioni e di cultura nelle fasi di produzione e trasformazione. Basti pensare ai vini, ai formaggi, ai salumi, alle eccellenze nel settore ortofrutticolo quali radicchi, asparagi e molto altro ancora. L’imprenditore veneto ha quindi la grande opportunità di comunicare queste qualità per aggiungere valore di mercato ai suoi prodotti.

 

Agricoltura e sistemi ambientali: open data e riuso

In Regione e negli enti territoriali esiste un’enorme disponibilità di database agro-ambientali, acquisiti, elaborati e conservati secondo obiettivi e modalità differenti. Diventa strategico recuperare e aggiornare la ricchezza sommersa di questi dati. Rendere open i dati per un’ottica di lungo periodo di programmazione che guardi anche alla biodiversità e alla valorizzazione delle risorse ambientali, oltre ad esigenze di tipo finanziario.

 

Interoperabilità dei sistemi per ottimizzare il monitoraggio e le ricadute

Priorità andrebbe rivolta a rendere i sistemi interoperabili superando l’ostacolo informatico con database che possano dialogare tra loro. La cartografia catastale dovrebbe essere la base cui far dialogare le banche dati e sviluppare interpolazioni. L’incrocio dei dati fascicolo aziendale-catasto può consentire l’elaborazione degli indici richiesti dalla Commissione Europea.

 

Database dei servizi ecosistemici

La gestione del territorio agricolo fornisce molteplici servizi ecosistemici, ovvero benefici forniti all’uomo, quali supporto alla vita (ciclo dei nutrienti, formazione del suolo, produzione primaria…), approvvigionamento (produzione di cibo, acqua, materiali o fonti di energia rinnovabile…), regolazione (regolazione del clima, depurazione dell’acqua, impollinazione e controllo delle infestazioni, equilibri biologici…), valori culturali (estetici, educativi e ricreativi). A questi servizi deve essere attribuito oggettivamente un valore economico, in modo che possano divenire fonte di reddito per l’azienda agraria. A tal proposito va sviluppato un progetto di catalogazione dei servizi ecosistemici, che consenta di valutarne la dimensione e la distribuzione territoriale, per modulare politiche di premialità e d’incentivazione.

Per le aziende piccole, montane o di zone di rilevanza ambientale, che forniscono servizi ecosistemici, potrebbero essere interessanti delle piattaforme per la condivisione del know how e di buone pratiche (knowledge base) per la gestione aziendale e la valorizzazione dei servizi ecosistemici realizzati.

 

Il tema dell’acqua

L’agricoltura è il maggior utente della risorsa idrica e pertanto deve contribuire alla sua gestione integrata e sostenibile. Il digitale è indispensabile per assolvere a questo compito, a partire dal monitoraggio quanti-qualitativo dei corpi idrici per giungere a progetti mirati di carattere applicativo. Il tema cruciale, in tal senso, è rappresentato dall’irrigazione, in cui Consorzi di Bonifica, enti territoriali, Università, associazioni di coltivatori e aziende agricole sono chiamati a collaborare per ottimizzare l’impiego irriguo dell’acqua: valutazione delle effettive necessità, rilascio dell’acqua da parte dei Consorzi in modo mirato, gestione dell’irrigazione a livello aziendale (individuazione dei volumi di adacquamento e del momento d’intervento irriguo). Un progetto pilota di crowdsourcing potrebbe rappresentare un’iniziativa cantierabile da esportare su ampia scala dopo validazione.

 

Iniziative trasversali e cooperazione istituzionale

La precedente azione, così come altre descritte più sopra, non riguarda solo il settore primario, ma trova punti di contatto e potenziale sinergia con altri temi dell’Agenda Digitale, quali ad esempio, la promozione turistica e la valorizzazione del patrimonio culturale. E’ quindi opportuno, se non indispensabile, porre in cantiere progetti trasversali che vedano la fruizione del territorio rurale e delle produzioni alimentari intersecarsi con percorsi turistici e la valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, di cui la campagna veneta è custode.

Una simile progettualità richiede necessariamente condivisione di database e big data e coordinamento fra le differenti istituzioni presento nel territorio, come d’altronde sottolineato più volte a proposito di altre azioni sopra descritte.

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