Pubblica amministrazione

Agenda Digitale del Veneto 2020 - pubblica amministrazione

Premesse e obiettivi

 
Si è anche troppo spesso affermato che la riforma dell’amministrazione pubblica è condizione necessaria per qualsiasi cambiamento strutturale delle politiche. Se questo è vero, lo è a maggior ragione parlando di una politica che è assolutamente trasversale quale quella dell’agenda digitale che disegna lo sviluppo non tanto di un settore quanto di una piattaforma. Nel trattare quindi l’ecosistema della PA bisognerà ricordare sempre che esso NON è una verticalità, ma appunto una struttura portante e abilitante di tutte le politiche settoriali. Dal punto di vista specifico del Veneto, cinque sembrano essere le sfide da affrontare. Si tratta di sfide che comportano soprattutto un cambiamento di paradigma e che, lungi dall’essere astratte, devono essere considerate come cinque fondamentali punti di orientamento per le azioni:

  1. Programmazione di un’agenda per lo sviluppo equo e sostenibile della Regione, che usi le opportunità del digitale come piattaforma ed ecosistema organico, coerente e condiviso.
  2. Ridefinire il ruolo dell’amministrazione pubblica: da produttore e gestore di servizi a garante di regole e di patti tra soggetti, siano essi pubblici, a capitale misto o privati, nell’ambito della costruzione di quell’amministrazione partner che è l’unica in grado di attivare le energie e le forze vitali del territorio in un’ottica di sussidiarietà e di sharing economy.
  3. Semplificare l’amministrazione by default integrando strutture, processi, servizi e dati e orientandoli secondo l’impatto percepito da cittadini ed imprese, sotto forma di aumento del benessere equo e sostenibile e di incremento delle competenze di ciascuno e delle comunità nel loro complesso.
  4. Operare per l’empowerment dell’amministrazione e la crescita delle competenze (anche) digitali dei dipendenti regionali, nell’ambito di un’azione complessiva, coerente e innovativa della funzione Risorse Umane della Regione che tenda a restituire dignità al lavoro pubblico attraverso la consapevolezza del suo valore sociale e lo sviluppo intelligente delle risorse di ciascuna persona. La digital transformation non è più̀ soltanto una questione tecnologica, ma una sfida che coinvolge tutto il capitale umano e impone di sviluppare in ogni area dell’amministrazione nuove competenze e professionalità che siano in grado di interpretare al meglio le nuove opportunità̀ e condurre il cambiamento.
  5. Superare la nominalistica contrapposizione tra processi top-down e bottom-up per impostare un movimento circolare dell’innovazione che sviluppi processi partecipativi e condivisi, mettendo a sistema tutte le energie presenti, mentre crea e rafforza una governance coerente ed autorevole. La leadership, in nessun campo, ma tantomeno nell’innovazione, può essere assunta per decreto: deve derivare dalla competenza, dall’autorevolezza, dalla capacità di ascolto e di sintesi. La Regione come ente sarà forte nel dirigere l’innovazione nel sistema regionale se, e solo se, farà forti tutte le sue componenti: enti locali, territoriali e di area vasta, società civile, imprese, soggetti intermedi.

 

Azioni

 
Si individuano qui alcuni interventi immediatamente cantierabili che possono essere funzionali al successivo dispiegamento del piano complessivo dell’ADVeneto2020 ed essere nello stesso tempo “azioni bandiera” che diano un preciso segnale della direzione che si intende intraprendere:

 

Acculturazione digitale

Prevedere un programma breve ed intenso di formazione per i vertici apicali della Regione e dei principali Enti locali e aziende sanitario-ospedaliere, sui principi della digital transformation. Si tratta di istituire non un ennesimo “corso”, ma un momento di contaminazione positiva tra cultura organizzativa, manageriale e digitale. Fondamentale per la riuscita dell’iniziativa è che abbia il massimo endorsement possibile da parte del vertice politico ed amministrativo, che sia svolta fuori dai luoghi della Regione, che sia di livello strategico e di “visione”.

 

Analisi delle competenze

Un censimento delle competenze digitali già presenti nell’amministrazione e un’indagine su quelle che mancano. Si tratta di investigare quali sono le conoscenze e gli skill necessari per fare open digital innovation e come l’amministrazione può valorizzare le competenze e le risorse interne che spesso non sa neanche di avere.

 

Mappa delle coerenze

La creazione di una “mappa delle coerenze” che sia allo stesso tempo concreta e modellata sui principi generali dell’ADVeneto2020, su cui valutare con serietà e severità ogni investimento in tecnologia sia della Regione Veneto sia degli enti partecipati e degli enti locali e sanitari del sistema regionale. Particolare attenzione deve essere posta ai processi di procurement che, spesso, seguono strade peculiari e diverse da quelle di chi progetta l’innovazione, tendendo come primo obiettivo a ripercorrere strade collaudate per evitare rischi. Il nemico dell’innovazione è la “burocrazia difensiva”, ossia quell’atteggiamento per cui è solo non facendo che si evitano rischi. Una mappa delle coerenze chiara e condivisa può rassicurare il “burocrate difensivo”, impermeabile ai decreti e alle direttive, solo se diventa cultura aziendale cominciando dalla politica e poi dai più alti livelli dell’organizzazione.

 

Sedimentazione dei saperi

Far emergere i saperi impliciti dell’organizzazione regionale (intesa non solo come amministrazione pubblica, ma anche come soggetti pubblici e privati che lavorano con essa e per essa) attraverso una sorta di WikiPA che, con un sistema volontario di risposte e di suggerimenti, crei sapere condiviso.

 

Responsive design

Ripensare completamente i siti web regionali, attualmente non pensati né per il mobile né per un uso nativo di app, sulla base delle esperienze già presenti in Regione (es. mutuando l’esperienza dell’App di Sanità a Km zero).

Favorire la diffusione della cultura della cooperazione e il dialogo tra soggetti diversi; creare community network in grado di condividere e mettere a disposizione dei propri utenti il maggior numero di risorse elettroniche, bibliografiche e documentarie, con il minimo impiego di risorse umane, tecniche e finanziarie.

 

Misurare l’efficacia dell’Agenda Digitale del Veneto

Ripensare il sistema di indicatori dell’Agenda Digitale del Veneto passando da indicatori di output (efficienza) a indicatori di outcome (efficacia) sulla base degli obiettivi generali della regione per quanto riguarda il benessere equo e sostenibile dei cittadini e delle imprese venete.

 

Sostegno enti locali

L’Amministrazione Regionale continuerà nel processo di sostegno e potenziamento delle piattaforme digitali (applicativi gestionali e di erogazione di servizi, come ad esempio il sistema di soluzioni MySic, Sistema Informativo del Cittadino, composto da MyPortal3, MyCity e MyPivot) a disposizione degli enti locali e di altri soggetti pubblici presenti sul territorio regionale rendendole coerenti all’evoluzione dei tre driver trasversali precedentemente descritti favorendo quindi anche un ripensamento dei modelli gestionali ed erogativi.

Quest’azione mira a garantire a tutti gli enti del Veneto (soprattutto a quelli di più piccole dimensioni) le condizioni materiali per erogare un set minimo di servizi digitali, assicurando quindi a tutti i cittadini del Veneto dei livelli essenziali di diritti digitali.

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