Sanità digitale

Agenda Digitale del Veneto 2020 - sanità digitale

Premessa e obiettivi

 
La realizzazione in essere del Fascicolo Sanitario Elettronico, di alcuni primi servizi per l’accesso online ai dati sanitari e la diffusione dei servizi di tele-salute (telemedicina, teleassistenza, telesoccorso), così come previsto negli obiettivi della precedente Agenda Digitale 2013-2015, ha posto le basi per poter realizzare modelli assistenziali ed organizzativi in grado di far fronte alle concrete necessità, sempre nuove e diverse, del SSN.

I nuovi traguardi del programma dell’Agenda Digitale del Veneto 2020 in ambito sanitario saranno volti al conseguimento degli obiettivi di efficienza, trasparenza, e sostenibilità del SSN attraverso l’impiego sistematico dell’innovazione digitale in sanità, così come previsto anche nel Patto per la sanità digitale sancito tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano nell’ambito della Conferenza del 7 luglio 2016.

In tale prospettiva la digitalizzazione dei processi sanitari viene concepita come un’opportunità di miglioramento dell’assistenza, nonché di crescita e razionalizzazione economica attraverso:

  • l’implementazione e l’utilizzo di piattaforme e soluzioni ICT interconnesse ai vari livelli del sistema in grado di garantire continuità assistenziale e la piena cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti nella filiera della salute e del benessere;
  • lo sviluppo di nuovi servizi digitali volti all’utilizzo e la diffusione del Fascicolo Socio Sanitario Elettronico Regionale (FSSE);
  • la creazione di una rete sul territorio per il coinvolgimento e l’alfabetizzazione dei cittadini che stimoli un uso consapevole e proattivo dei dati e dei servizi digitali e lo sviluppo sociale, culturale ed economica della comunità.

 

Azioni

 
In linea con le premesse sopra riportate, le strategie di intervento proposte per il periodo 2017-2020 prevedono la realizzazione di tre azioni – una sul piano infrastrutturale, una sul piano della realizzazione di nuovi servizi digitali e una specifica per l’empowerment dei cittadini – sinergiche tra loro e volte all’incremento dell’efficienza e della qualità delle prestazioni da garantire alla collettività.

Le azioni cantierabili proposte si sviluppano quindi sui seguenti 3 assi d’intervento:

  • azioni per il dispiegamento di un’infrastruttura di comunicazione in banda ultra larga per l’ecosistema socio-sanitario
  • azioni per l’alfabetizzazione digitale e l’empowerment del cittadino
  • creazione di un’infrastruttura tecnologica multicanale che consenta il collegamento tra i servizi sanitari digitali e il cittadino attraverso l’individuazione intelligente dei fabbisogni della persona.

Realizzazione dell’infrastruttura abilitante per l’erogazione dei servizi digitali in sanità (Sanità a 1 Giga)

L’evoluzione dei servizi digitali in Sanità ha come prerequisito tecnologico la disponibilità, per tutti gli attori che operano in ambito sociosanitario, di una rete di comunicazione in Banda Ultra Larga. La Regione del Veneto in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico ed Infratel spa (Società in house del Ministero dello Sviluppo Economico) ha avviato il progetto Banda Ultra Larga in Veneto con l’obiettivo strategico di sviluppare sul territorio regionale un’infrastruttura di connettività che consenta alle Imprese, ai Cittadini e alla PA di sviluppare/utilizzare servizi digitalizzati che richiedono sistemi di telecomunicazione con velocità di trasmissione superiore ai 100 MBps.

L’obiettivo sarà quello di creare, nell’ambito del progetto regionale, un percorso privilegiato che consenta di fornire alle strutture abilitanti del Sistema Socio Sanitario (Ospedali, Distretti Sanitari, Farmacie, Studi associati di MMG etc.) un’infrastruttura di rete FTTB (Fiber to the building) in grado di abilitare connessioni a 1 Giga per garantire lo sviluppo sinergico dei servizi digitali tra gli operatori del settore e il loro dispiegamento sul territorio.

 

Creazione di una rete per l’accompagnamento all’uso dei servizi sanitari digitali

Questa azione mira ad attivare una rete di “luoghi”, gli attuali centri P3@ della Regione Veneto, ai quali i cittadini con scarse o nulle competenze digitali possano rivolgersi per ricevere aiuto nell’accesso ai servizi PA digitali. I cittadini potranno soddisfare i bisogni di accesso e/o assistenza nell’uso degli strumenti digitali, superando così la condizione di digital divide. Un’ulteriore finalità è stimolare un uso consapevole e pro-attivo dei dati e dei servizi digitali, per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della comunità. Non si tratta, infatti, di diffondere solamente competenze e capacità tecniche, ma anche di promuovere l’esistenza dei servizi, la loro utilità reale per risolvere fabbisogni specifici e coinvolgere i cittadini direttamente nella co-progettazione degli stessi.

Questi luoghi di empowerment saranno dunque luoghi prossimi ai cittadini e alle loro aggregazioni con finalità specifiche di alfabetizzazione, assistenza, promozione, diffusione di competenze digitali specifiche e coinvolgimento nel co-design dei servizi PA.

 

Realizzazione di una nuova esperienza del servizio sanitario a misura del bisogno del cittadino

Realizzato il fascicolo sanitario elettronico regionale e l’infrastruttura abilitante alla circolarità delle informazioni sanitarie che allo stesso tempo garantisce la sicurezza dei dati e la privacy degli utenti, una delle grandi sfide future è il raggiungimento di una nuova esperienza personale nell’uso dei servizi sanitari e più in generale di tutta la PA: ad oggi, infatti, siti, portali, servizi appaiono uguali a tutti gli utenti che li visitano, ma ciò potrebbe cambiare se si attuasse un alto grado di personalizzazione che si basi sulle esigenze di ciascun utente (patologie specifiche, esigenze cliniche ecc..), sui servizi che tende a ricercare con più frequenza, sulle necessità del suo nucleo familiare.

Questo obiettivo richiede:

  • la realizzazione di un ulteriore livello di infrastruttura abilitante basata sull’applicazione di nuove tecnologie di intelligenza artificiale che permetta ai servizi di raggiungere il cittadino proattivamente per rispondere ai suoi bisogni
  • la creazione e l’utilizzo di nuove forme di multicanalità per l’erogazione dei servizi che favoriscano la crescita dell’autonomia delle persone nella fruizione degli stessi (mobile, chatbot, punti di accesso smart,…)
  • L’integrazione del fascicolo sanitario elettronico non solo con tutti i documenti e dati sanitari prodotti dalle strutture sanitarie sia pubbliche che private, ma anche con i dati di salute, wellness e fitness prodotti dal paziente nella sua quotidianità attraverso l’uso dei nuovi dispositivi wearable e di strumenti di diagnostica medica che producono dati per il telemonitoraggio dei pazienti cronici.
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