Servizi sociali

Agenda Digitale del Veneto 2020 - servizi sociali

Premessa e obiettivi

 
L’incremento dell’età media della popolazione, l’aumento delle richieste di servizi socio-assistenziali, le condizioni socio-economiche non favorevoli e nello stesso tempo la scarsità di risorse da gestire, sono tutti fattori che stanno richiedendo una profonda rivisitazione dei modelli socio-assistenziali e di erogazione dei servizi. In questa particolare situazione di razionalizzazione delle risorse sia in termini economici che di operatori a supporto, un’attenzione particolare deve essere riservata al miglioramento della qualità della vita delle persone e all’inclusione di particolari fasce della popolazione, quali ad esempio gli anziani, i pazienti affetti da patologie croniche o soggetti con fragilità sia cognitive che sociali.

Le nuove tecnologie, in sinergia con la diffusione dell’accesso all’uso dei servizi digitali, sono un abilitatore indispensabile per migliorare la continuità dei servizi socio-sanitari prestati e al contempo razionalizzare le risorse e ridurre i disagi sulla vita quotidiana della persona fragile.

In ambito sociale, la stessa sinergia, tra nuove tecnologie e uso del digitale, va anche indirizzata verso la prevenzione e la promozione di stili di vita sani per un incremento della qualità di vita di tutti i cittadini.

 

Azioni

 
Le strategie d’intervento proposte in ambito sociale per il periodo 2017-2020 sono mirate a sviluppare 4 azioni strategiche per la rivisitazione dei modelli socio assistenziali e di erogazione dei servizi:

  • inclusione del cittadino attraverso il potenziamento della rete tra operatori-caregiver-famiglia
  • diffusione delle nuove tecnologie quali dispositivi wearable, sensori domestici, e applicazioni mobile per l’inclusione sociale e per favorire l’invecchiamento attivo
  • diffusione e potenziamento, attraverso l’uso di nuovi canali, della teleassistenza per anziani e persone disagiate e telemonitoraggio/telesoccorso per pazienti cronici e anziani
  • creazione di applicazioni di Big Data ed Advanced Analytics sui dati sociali e socio-sanitari

 

Inclusione del cittadino attraverso il potenziamento della rete tra operatori-caregiver-famiglia

L’evoluzione in atto della dinamica demografica, e la conseguente modificazione dei bisogni di salute della popolazione, con una quota crescente di anziani e patologie croniche, rendono necessario un ridisegno strutturale ed organizzativo della rete dei servizi, soprattutto nell’ottica di rafforzare l’ambito territoriale di assistenza.

I progetti di telemedicina, telemonitoraggio, telesoccorso sviluppati nel corso di questi anni hanno dimostrato come l’uso delle tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni siano assolutamente vincenti, quando la distanza è un fattore critico, per garantire un’informazione continua agli erogatori di prestazioni sanitarie e supportare la continuità della cura. Quanto dimostrato in ambito più prettamente clinico unito a strumenti tecnologici sempre più avanzati e disegnati sulla user experience degli utenti delinea una nuova ma sempre crescente necessità di prendere in carico il cittadino ed erogare anche assistenza sociale attraverso l’implementazione e l’utilizzo di piattaforme e soluzioni ICT, tra loro integrate, in grado di garantire continuità assistenziale.

La rete, dunque, deve essere vista sia come supporto tecnologico, sia come significato sociale ed è in questa azione che ci si pone l’obiettivo di realizzare una piattaforma che sia in grado di facilitare la comunicazione diretta tra gli operatori del servizio sociale e socio-assistenziale, le famiglie e i caregiver delle persone assistite domiciliarmente.

Gli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere sono quelli inerenti l’ottimizzazione dei processi assistenziali socio-sanitari ed il contemporaneo efficientamento dei servizi stessi erogati:

  • migliorare in efficienza ed efficacia il sistema assistenziale e socio-sanitario rendendolo sempre più vicino ai pazienti e sempre più fruibile ad un numero maggiore di utenti;
  • razionalizzare l’impiego degli operatori sul territorio per ottimizzare l’assistenza domiciliare “di persona” ma al tempo stesso dando al cittadino un supporto costante nella quotidianità;
  • prendere in carico il cittadino “fragile” e il contesto sociale in cui vive (famiglie, caregiver informali) fornendo gli strumenti per essere seguito al momento del bisogno e non solo tramite un programma di assistenza “pianificato” che potrebbe non essere sufficiente a sostenere i bisogni assistenziali contingenti di soggetti deboli.

La realizzazione di questa piattaforma di comunicazione, in grado di garantire continuità assistenziale e la piena cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti nella rete sociale (operatori, assistenti sociali, assistiti, famiglie, caregiver), dovrà puntare sull’utilizzo di servizi molto smart già presenti oggi nella vita quotidiana (chat o sistemi di messaggistica istantanea, sistemi di videochiamata, assistenti virtuali) ma che consentano l’apertura di un canale diretto e dedicato per lo scambio di informazioni sensibili e di dati socio sanitari. Questo al fine di garantire la tutela dei diritti di privacy e sicurezza ed evitando che la user experience dei cittadini stessi nella loro vita quotidiana sposti lo scambio di queste informazioni su canali e sistemi di collaborazione (whatsApp, sms, skype) non sicuri e non istituzionalizzati.

 

Diffusione delle nuove tecnologie per favorire l’invecchiamento attivo

Le politiche sociali sia europee che regionali già da tempo pongono particolare interesse al tema dell’invecchiamento della popolazione cercando di focalizzare l’attenzione a come il digitale possa aiutare i pazienti più in là con gli anni a rimanere coinvolti nella vita attiva e aggiornati sul loro stato di salute.

In questo ambito la seconda azione strategica nella programmazione dell’Agenda Digitale 2020 vuole porre particolare focus sull’utilizzo delle nuove tecnologie per favorire l’invecchiamento attivo della popolazione e promuovere l’innovazione come strumento qualificante e decisivo per produrre interventi su larga scala e offrire servizi di maggior valore a tutta la popolazione senior.

La tecnologia può essere infatti impiegata per promuovere uno stile di vita salutare o rallentare l’incidenza della malattia correlata all’anzianità sia in termini di decadimento delle capacità fisiche sia quelle cognitivo-funzionali. Possono essere usate le app come canali per veicolare informazioni che aiutano l’utente in esercizi quotidiani e ricette che ne promuovono il benessere fisico. Le nuove frontiere dei dispositivi wearable (braccialetti, vestiti con sensori…) offrono la possibilità di monitorare l’attività fisica, le ore di sonno, i parametri vitali, la disidratazione, ecc… per consentire un costante controllo della persona.

L’obiettivo è quello di creare una rete coordinata di progetti nei quali la componente innovativa digitale (uso di dispositivi wearable, applicazioni mobile e IOT) unitamente ad una rete sociale di supporto sia in grado di migliorare l’autonomia e la qualità di vita delle persone anziane.

Teleassistenza per anziani e malati cronici e telesoccorso

Uno degli obiettivi della precedente Agenda Digitale 2013-2016 era focalizzato sulla realizzazione di servizi di telemedicina, teleassistenza e telesoccorso, per migliorare la fruibilità dei servizi sanitari anche da parte delle categorie più deboli e svantaggiate; quanto realizzato negli anni scorsi ha messo in evidenza come la Telecare (telemedicina, teleassistenza, telecontrollo) abbia potenzialità grandissime per migliorare la continuità assistenziale e la presa in carico delle persone con particolari fragilità ottimizzando le risorse umane ed economiche. La Telecare è vista come l’insieme di tutte le tecniche assistenziali, organizzative e informatiche che permettono di assistere e fornire servizi socio-sanitari a un paziente che non necessariamente deve essere fisicamente presente. I luoghi dove prestare assistenza in un contesto sempre più complesso e interconnesso non devono essere più necessariamente fisici ma anche virtuali.

Le tecnologie digitali (ormai da tempo disponibili, collaudate, testate, affidabili) hanno dimostrato di essere in grado di cambiare i paradigmi di gestione della sanità, della salute e del benessere.

Questo terzo asse d’azione si pone come scopo quello di superare il tempo delle sperimentazioni e dei pilot e mettere finalmente a sistema i servizi di telemedicina, telediagnosi, teleassistenza, ospedalizzazione domiciliare, monitoraggio telematico dei soggetti fragili.

Nello specifico i principali obiettivi saranno:

  • mettere a sistema i modelli organizzativi ad oggi già sperimentati nei progetti regionali in corso
  • dotarsi di strumenti di misurazione e monitoraggio dei servizi socio assistenziali offerti in telecare a supporto di un efficientamento delle risorse
  • far evolvere gli attuali sistemi di telemonitoraggio e teleassistenza verso l’utilizzo di nuovi e sempre più innovativi canali di comunicazione con gli assistiti al passo con i tempi: non più solo l’assistenza telefonica ma integrare il sistema in essere con nuovi canali di contatto come videochiamate, sistemi di messaggistica, assistenti virtuali
  • integrare i sistemi di telemonitoraggio, i PHS, i sistemi di telecounselling con l’infrastruttura del FSSEr sia in termini di processo che come integrazione di dati.

Non solo quindi un’evoluzione delle tecnologie digitali utilizzate ed un’integrazione forte con l’infrastruttura regionale del FSSEr, ma anche una forte spinta per la messa a sistema dei nuovi modelli organizzativi e di processo per migliorare la continuità dei servizi socio-sanitari.

Creazione di applicazioni di Big Data ed Advanced Analytics sui dati sociali e socio-sanitari

L’esplosione della quantità di informazioni e dataset disponibili grazie ai progressi tecnologici e alla digitalizzazione delle informazioni ha posto la necessità di valorizzare questo patrimonio informativo andando oltre ai tradizionali approcci statistici usati fino ad oggi.

L’obiettivo è quello di integrare i dati sanitari e sociali ad oggi in possesso per creare un vero e proprio mondo dei Big Data. La valorizzazione di questi dati risiede proprio nelle capacità di estrarre il maggior numero di informazioni e di indagare relazioni, non più solo di casualità ma di correlazione e predittive da poter applicare in maniera trasversale su più campi.

Questo nuovo approccio all’informazione e al dato pone le basi per la creazione di applicazioni avanzate che rispondano ad esigenze puntuali di governance, management, monitoraggio e ricerca in ambito socio-sanitario. Cruscotti di monitoraggio, modelli predittivi economici e socio-assistenziali sono solo alcuni degli esempi di strumenti innovativi che si mira a realizzare; l’obiettivo infatti è quello di fornire strumenti smart che permettano a chi governa e a chi fa ricerca di utilizzare il patrimonio informativo regionale traducendolo in valore aggiunto per la collettività.

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