Smart communities

Agenda Digitale del Veneto 2020 - smart communities

Premesse e obiettivi

 
Per Territorio oggi possiamo intendere un’area geografica su cui si sviluppa un Sistema di Sistemi (abitativo, mobilità, servizi, cultura, energia, sicurezza, ambiente, …) connessi da una fitta rete di interazione tra questi, sia a livello fisico che non, supportata da un flusso reciproco di informazioni sostenute anche da risorse ICT.

I territori, e i contesti urbani più in generale, esprimono con modalità esplicite o implicite una diffusa domanda di innovazione a livello del sistema istituzionale, della rappresentanza, dell’impresa, del lavoro, della formazione, delle condizioni di vita in generale. In parallelo è sensazione diffusa quella della mancanza di un ecosistema strutturato in grado di sostenere processi innovativi, in particolare “user centred”, fondati su interpretazioni multidimensionali della domanda. Il territorio (e la città in particolare) rappresenta il nodo cruciale su cui l’innovazione tecnologica trova ancora limitata applicazione, ma in cui le potenzialità sono immense. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una impressionante evoluzione di concetti, metodi e tecnologie ICT che hanno aperto prospettive impensabili fino a poco tempo fa. La rivoluzione digitale ha consentito di re-immaginare scenari evolutivi nella definizione di beni, servizi e opportunità per cittadini, imprese e PA, imponendo ad ogni livello i concetti di georeferenziazione dei dati e delle informazioni. Parallelamente è maturato un processo di vera e propria colonizzazione delle attività quotidiane tramite App e Web-App che hanno reso accessibili informazioni e servizi a una platea pressoché infinita di utenti con l’uso di una qualsiasi piattaforma tecnologica mobile e non. Ha pesato e pesa la mancanza di un dialogo permanente tra istituzioni – impresa – comunità locali (e sistema universitario – formazione & ricerca).

 

Azioni

 
Nuovo quadro di conoscenza territorio città ambiente.

La Regione Veneto ha una lunga tradizione su questo terreno che deve essere rivitalizzata alla luce di un contesto culturale e tecnologico profondamente mutato. Da sistema pensato per il supporto alla redazione degli strumenti urbanistici con un modello organizzativo pesante e costoso, è necessario re-immaginarlo “user centred” fondato su processo continuo di ‘ascolto’ multiattore persone-comunità-imprese-enti-istituzioni appoggiato su piattaforme geo-tagging, in grado di restituire, con modalità open, matrici temi/aree per esporre criticità, progetti, istanze, e segnalazioni in opportuni segmenti di territorio regionale. Il processo di “ascolto” può essere integrato scientificamente e tecnologicamente dal nuovo flusso di dati ad altissima risoluzione (geometrica, multispettrale, multitemporale), scaricabili gratuitamente e che derivano dal programma Copernicus dell’ESA e dalle varie Sentinel 1, 2, 2b, 3. In grande sintesi un paradigma progettuale diverso basato su dati open ad alta intensità di tecnologia fusi con “ascolto” user centred.

 

Energia e Città.

Durante il corso dell’ultimo ventennio, l’attenzione rivolta alle tematiche inerenti il monitoraggio e la razionalizzazione dei consumi energetici ha acquisito, nel contesto nazionale e sovranazionale, una posizione di sempre maggiore rilievo. Tale processo ha rappresentato la diretta conseguenza della crescente presa di coscienza sviluppatasi a riguardo del global warming, ovvero nei confronti del riscaldamento della superficie terrestre e degli strati più bassi dell’atmosfera causato dall’immissione di gas climalteranti, in buona parte generati dall’attività antropica. Una conoscenza esaustiva del comportamento energetico di uno stock edilizio urbano non è sicuramente ottenibile col documento di certificazione energetica APE, ma nelle attuali condizioni di disponibilità di tecnologia e di dati è possibile costruire e disporre a basso costo di un quadro di conoscenze dello stato di fatto relativo ai consumi e alle emissioni sul territorio urbano da condividere via Web tra comunità locali, amministratori e imprese; condizione imprescindibile per sviluppare iniziative di mitigazione, razionalizzazione e innovazione, in una prospettiva di utilizzo avanzato delle rinnovabili, e in uno scenario di produzione/consumo locale nel modello di “generazione diffusa”. E’ possibile realizzare e fondere due modelli 3D (City model e City sensing) sulla base di nuove tecnologie 3D multispettrali e ad altissima risoluzione (DIM – dense image matching) con basi di dati sui consumi energetici di ogni utenza disponibili gratuitamente per ogni Comune italiano. Si ottiene una rappresentazione dello stato di fatto del comportamento energetico (consumi-emissioni e dispersioni) a scala urbana 3D a grana molto fine con dettaglio fino al singolo edificio, che costituisce la base conoscitiva per la definizione di politiche di pianificazione energetica o per l’offerta di servizi di impresa. Esperienze concrete in tale senso sono state realizzate da tempo nella Regione Veneto.

 

Territorio cibo salute.

Se su questo tema esiste ormai una forte attenzione dei media e della ricerca scientifica, non altrettanta cura è rivolta al territorio da cui provengono le produzioni agroalimentari, mentre è inevitabile la relazione tra territorio sano e produzione di cibo sano e di qualità, oppure il suo contrario. Come è fatto un territorio che produce cibo? E’ possibile concretamente rispondere a questa domanda considerando le risorse tecnologiche innovative utilizzabili no cost e i dati open e non, comunque disponibili pubblicamente. Anche in questo caso il flusso di dati prodotti dalle Sentinelle, dati provenienti da coperture territoriali con tecnologia DIM e dati pubblici da fonti Arpav, Regione, Province ecc., consentono di produrre una caratterizzazione con pixel anche a 10 metri di un territorio di interesse. Quindi tecnologie ad alta intensità di innovazione possono rendere disponibili un quadro di conoscenze sullo stato di salute del territorio e sulla condizione delle relative filiere agroalimentari dal cui scenario è possibile immaginare sistemi di azioni opportune.

 

Gestione emergenze e rischi

Nell’ambito della gestione delle emergenze la priorità è la rapida informazione ai cittadini dell’emergenza in atto e la messa in sicurezza prima delle persone e successivamente del patrimonio culturale, storico e artistico presente in maniera importante nella Regione del Veneto.

Di fondamentale importanza il ruolo delle nuove tecnologie tipiche delle Smart Communities per far giungere le informazioni di interesse alla popolazione presente sul territorio, non solo residente ma anche a quella presente ad esempio per turismo, lavoro, studio, ecc. La realizzazione di App e Web App o l’utilizzo dell’ambiente ViviVeneto diventerà fondamentale per pre-allertare o gestire la cittadinanza.

Questo sistema potrebbe inoltre fornire ai cittadini la possibilità di fare segnalazioni in situazioni di emergenza: SUEM 118, polizia locale, protezione civile e antincendi boschivi. Il cittadino, senza quindi ricercare i numeri (ancor più difficili da trovare in caso di emergenza), con un semplice tasto potrebbe comunicare con l’organizzazione interessata inviando la propria posizione GPS.

Oltre all’aspetto più appariscente della app, vi è l’aspetto più importante della digitalizzazione, acquisizione e gestione dei dati relativi alle emergenze ed alle attività di polizia locale, nonché una rivisitazione dei processi e dell’organizzazione di chi gestisce le emergenze.

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