Infrastrutture abilitanti

ADV2020 - Driver infrastruttureNell’ambito del primo driver, infrastrutture abilitanti, vengono individuate le seguenti azioni prioritarie:

 

Reti a Banda Ultra Larga

Coerentemente al Piano Nazionale per la Banda Ultra Larga, Regione del Veneto punta a dotare il proprio territorio di reti in fibra ottica di nuova generazione e “coprire, entro il 2020, l’85% della popolazione con infrastrutture in grado di veicolare servizi a velocità pari e superiori a 100Mbps, garantendo al contempo al 100% dei cittadini l’accesso alla rete internet ad almeno 30Mbps” (Strategia Nazionale Banda Ultra Larga). La rete di nuova generazione verrà realizzata in tutte le aree bianche a fallimento di mercato. Particolare attenzione verrà posta sui punti di interesse pubblici – come i presidi socio-sanitari, i plessi scolastici, le sedi della pubblica amministrazione – realizzando una infrastruttura di nuova generazione che permetta almeno velocità a 1 Giga.

Veneto free Wi-Fi

L’Amministrazione Regionale intende proseguire con il proprio progetto “Veneto free Wi-Fi” di diffusione e potenziamento della connettività wireless nei luoghi pubblici (es. piazze, luoghi di aggregazione, ecc.) e negli uffici della Pubblica Amministrazione accessibili al pubblico, anche al fine di favorire l’accesso ai servizi da parte dei cittadini attraverso l’uso di reti Wi-Fi pubbliche gratuite. Particolare attenzione verrà posta, coerentemente, anche con le iniziative nazionali, alle località a vocazione turistica e culturale.

Consolidamento Data Center e Cloud Computing

Seguendo le prescrizioni nazionali, e in particolari le indicazioni contenute nel nuovo Piano Triennale di AGID, si procederà a un forte processo di razionalizzazione delle infrastrutture IT delle pubbliche amministrazioni in Veneto, anche grazie al ricorso al cloud computing. Tale processo – già in corso per quanto riguarda l’infrastruttura IT regionale – punta alla progettazione e alla realizzazione in ambito regionale di almeno una struttura candidata a diventare Polo Strategico Nazionale.

API Management

il tema della cooperazione applicativa, da sempre presidiato a livello regionale con il progetto CReSCI, oggi acquista una nuova dimensione, coerente con gli standard e pratiche attuali dell’interoperabilità tra sistemi, o meglio “ecosistemi” di attori, e svolta verso il paradigma dell’API (Application Programming Interface) Economy. Non più sistemi di interoperabilità con standard uno-a-uno o uno-a-molti ma architetture e piattaforme che, tramite API, permettono di integrare univocamente le regole con cui accedere a dati e servizi applicativi. La nuova piattaforma di API Management permetterà all’Amministrazione Regionale e a tutti i soggetti pubblici del territorio di condividere dati/servizi con le imprese, gli innovation lab, i maker, le associazioni e chiunque intenda sviluppare nuove applicazioni e/o nuovi servizi digitali. Questa azione valorizzerà il patrimonio informativo e applicativo delle amministrazioni regionali, partendo da alcune prime banche dati strategiche come ad esempio il SINFI e la banda dati su “Incidentalità Stradale”.

MyPay

In linea con le tendenze positive nella crescita dei pagamenti online e coerentemente con le indicazioni normative nazionali, anche le Pubbliche Amministrazioni del Veneto devono rapidamente adeguare i propri processi transattivi verso gli utenti. MyPay è un progetto di Regione del Veneto per l’implementazione di sistemi di pagamento digitali integrato con il nodo dei pagamenti nazionali e che punta a diventare lo standard per tutte le amministrazioni pubbliche venete e non solo.

Identità digitale

La diffusione e l’utilizzo intensivo dei servizi digitali evoluti da parte dei cittadini e delle imprese richiede di dotare gli utenti di strumenti di identificazione semplici e unici. ADVeneto2020 punta ad attivare una piattaforma di identità digitale, valorizzando anche l’attuale sistema di identità digitale della Regione Veneto, coerente ed integrata con il sistema nazionale SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, da far diventare lo standard per tutti i servizi attivati nell’ambito dei singoli ecosistemi, permettendo così di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione (e non solo) con un’unica Identità Digitale a prescindere dal canale utilizzato (internet, mobile, etc).

Sicurezza digitale

Il processo di “trasformazione digitale” in atto porta con sé la necessità di garantire che la diffusione e l’utilizzo delle tecnologie digitali avvenga in totale sicurezza come previsto anche dalla recente normativa europea enfatizzando l’impostazione di “security by design e by default”. Il tema della cyber security è più che mai di attualità; per questo è opportuno attivare un Competence Center a livello regionale che svolga le seguenti macro attività:

  • dare un contributo nel definire standard, procedure, buone pratiche, partecipando ai tavoli di lavoro attivi a livello nazionale (AgID), alla realizzazione dei documenti di indirizzo (Framework Nazionale), coinvolgendo gli operatori specialistici locali che primi fra tutti stanno investendo in tecnologia e soluzioni per la sicurezza digitale;
  • sviluppo delle competenze; temi complessi e in continua evoluzione come quello della cyber security meritano di essere presidiati anche dal punto di vista formativo, sia attraverso adeguati e innovativi programmi di studio negli istituti superiori e universitari di informatica, sia con progetti formativi ad hoc per il management e gli addetti della Pubblica Amministrazione Locale;
  • funzione di progettazione delle nuove architetture, monitoraggio e controllo della rete, di supporto tecnico ai nodi della rete regionale (enti locali, enti terzi etc), di raccordo con il livello nazionale.
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